Root Letter

17/09/2024

Ho appena finito "Root Letter" (l'originale, ma possiedo anche il "remake"), e faccio nuovamente una recensione non-spoiler (questa volta in maniera leggermente più formale):

Non è esattamente un gioco simile a Danganronpa, ma resta una specie di visual novel di mistero, dunque ho deciso di provarlo.
Invece di indagare omicidi e di cercare la speranza nella disperazione, in Root Letter cerchi indizi sulla sparizione di una ragazza avvolta nel mistero: Aya Fumino.
Il protagonista e Aya si scrivevano per posta, all'incirca quindici anni prima degli avvenimenti del gioco, quand'erano ancora liceali.
Un giorno, egli nota un'undicesima lettera dal contenuto poco rassicurante, e di cui era completamente ignaro, perciò decide di visitare Matsue (prefettura di Shimane) per cercare delle risposte.

In realtà l'avevo già iniziato un anno fa, ma l'avevo messo da parte perché... non mi trovo molto bene a giocare su PS5.
Il fatto che fosse passato è stato un enorme shock per me, perché avrei giurato di averlo iniziato un paio di mesi fa.
Non avevo nemmeno finito il primo capitolo, quindi ho potuto continuare tranquillamente, per la maggior parte.


Penso che sia una delle visual novel più interessanti che ci siano. Col senno di poi, oserei definirla anche melanconica e piena di... dispiacere?
Molti dei personaggi sono memorabili, nonostante alcuni possano sembrare noiosi o addirittura fastidiosi, ma la storia è ancora migliore.
Il gameplay invece è molto basilare ma funziona, e non ho troppe lamentele, giusto un paio:
- Non è ben chiaro quando si debba riflettere (utilizzando la funzione apposita), e il gioco la introduce come "la funzione da utilizzare quando non si sa come andare avanti", ma è obbligatorio utilizzarla in vari momenti;
- Quando entri in una nuova ambientazione, il gioco spesso ti costringe ad esaminarla, ma se non esamini la singola cosa che aspetta che esamini, non puoi proseguire.
Non lo considererei un problema se fosse stato un minimo più chiaro su cosa avrei dovuto esaminare, invece di farmi esaminare le stesse cose per 10 minuti per poi scoprire (ad esempio) che ci sono dei pixel sullo stesso oggetto che esaminavo, ma che portano a un'interazione diversa;
- Trovo che determinati aspetti più realistici o fantastici non possano coesistere in una visual novel simile, e talvolta sembra il gioco "non si decida", prima del finale scelto;
- Avrei voluto che il gioco mi avesse informata fin da subito sul fatto che ci sarebbero stati più finali.

Sì, il gioco ha cinque finali: alcuni si possono sbloccare solamente dopo aver finito il gioco, e tra questi c'è quello che viene considerato il finale canonico.
Non mi dispiace come cosa, anche perché è possibile saltare da un capitolo all'altro, una volta finito il gioco (tranne il capitolo 8... per qualche motivo), e due di essi mi sono anche piaciuti.
Ci sono finali più realistici e altri più fantascientifici, ma trovo che non ce ne siano di veramente brutti, sebbene sia evidente che alcuni non sono stati "curati" quanto altri.
Essi hanno anche una specie di scena post-credit, e credo che quella del finale canonico sia troppo breve, forse anche un po' azzardato grazie a dei "salti" che il giocatore non vede.
Non saprei bene come spiegarlo senza fare spoiler, ma ad ogni modo vale la pena di vederli tutti, lasciando quello canonico per ultimo.
Come si ottengono i diversi finali? Beh, dalle proprie risposte (passate) alle lettere di Aya.
Peccato per il fatto di dover ripetere il capitolo 8 ogni volta, se si è intenzionati a vedere tutti i finali, essendo probabilmente il più lungo (e persino noioso) di tutti.
Penso di averci giocato per una decina di ore, più il tempo per vedere gli altri finali.

Come anche nell'ultimo gioco che ho "recensito", il doppiaggio giapponese è fatto molto bene! Complimenti a Kadokawa (tra parentesi: è la società madre di Spike Chunsoft).

Purtroppo, il dover recensire senza spoiler mi ostacola abbastanza dal potermi esprimere nel dettaglio, ma spero di essere riuscita a trasmettere comunque ciò che intendevo.
Il gioco si trova spesso in sconto, e lo è proprio in questo momento su PlayStation, quindi vi consiglio di acquistarlo e di dargli una possibilità.
So che esiste una specie di sequel spirituale, ossia Root Film (e possiedo anche quello), ma forse è meglio se rifletto un po' su ciò che ho appena giocato, prima di iniziarlo.
Malgrado non abbia intenzione di iniziarlo seduta stante, quantomeno per il momento, sono certa che lo inizierò *relativamente* presto... e che non vedrò l'ora di parlarne.

Meglio se non dico altro, ma il finale canonico mi ha fatto provare forti emozioni